MASSAFRA - Prima Giornata
sul Recupero e Valorizzazione
dei Beni Culturali
di Massafra. L’evento,
che si svolgerà stasera
presso la Sala Convegni del
Castello Medievale, a partire
dalle 19, rientra nel
quadro di programma delle
iniziative dedite alla valorizzazione
del patrimonio
culturale di Massafra. Il
tema di questa prima giornata
sarà quello del "bilancio
e prospettive", di un
lato della città fin ora considerato
addirittura in rovina,
e che adesso l’amministrazione
massafrese
cerca di rilanciare, attraverso
opere dedite al restauro,
vedi la Torre dell’Orologio,
ma anche alla
valorizzazione di quello
che è un vero e proprio
contenitore storico, artistico
e culturale, ossia il territorio
di Massafra. Non per
nulla la città ionica viene
definita Tebaide d’Italia.
Ad intervenire sull’argomento,
questa sera, saranno
l’ingegnere Ernesto Vozzi,
il professore dell’Università
degli studi "Suor Orsola
Benincasa" di Napoli e
Pierfrancesco Restio. Tra
gli interventi anche quello
dell’archeologa Mina Castronovi,
che ha seguito ultimamente
le vicende del
ritrovamento archeologico
dell’area antistante il Complesso
Monumentale di
Sant’Agostino, ancora in
stato di fermo, l’editore Antonio
Dellisanti, autore ed
editore di alcune opere narranti
la storia e le leggende
che ruotano attorno a Massafra,
e l’ispettore onorario
ai Beni archeologici e monumentali,
Giulio Mastrangelo.
A portare i saluti saranno
il sindaco di Massafra,
l’architetto Giuseppe
Cofano, e l’Assessore al
Turismo e allo Spettacolo,
Patrizia Frassanito.
Tra gli argomenti che stasera
saranno sviscerati, cadendo
nello specifico, quasi
certi sono quelli dello
sviluppo turistico di una
città che chiede una svolta
dal punto di vista della
propria promozione e di
quella degli eventi culturali
insite in essa, oltre a quelli
che riguardano da vicino
parecchi monumenti storici
della città, come lo stesso
complesso monumentale di
Sant’Agostino, come il sito
archeologico appena ritrovato,
che necessita uno
sblocco al più presto, o
come vari restauri da apportare
in altrettante varie
testimonianze culturali,
storico e artistiche che ci
giungono dal tempo che fu.
Tra questi il convento di
San Bendetto, il Santuario
di Gesù Bambino, quello
della Madonna di Tutte le
Grazie, per non parlare della
valorizzazione delle gravine,
su cui l’Amministrazione
si è già messa in
moto, con la bonifica della
Gravina San Marco. Su
questo e tanto altro ancora
nasceranno poi le considerazioni
sulle prospettive,
che dovrebbero partire proprio
da quello che potrebbe
e si deve considerare un
vero e proprio tesoro a cielo
aperto.
Graziano Fonsino ■
categoria: cultura, massafra

























