mercoledì, 30 novembre 2005

Massafra - mercoledì 30 novembre 2005 all e 10.22
Un altro gruppo politico massafrese ha avviato il suo processo di chiarimento e di strategia per affrontare la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni comunali a Massafra. Si tratta del coordinamento cittadino dell'Italia Dei Valori, partito che si presenta nuovamente all’attenzione della cittadinanza. Il coordinamento, riunitosi il 14 novembre 2005 presso i locali della emittente Punto 5, rende noto con grande soddisfazione, che il Dott. Giovanni D'erchia è stato nominato coordinatore territoriale dell'Italia Dei Valori presso il Comune di Massafra. Questa decisione della Segreteria Regionale è frutto di un giusto riconoscimento per aver degnamente svolto ruoli e funzioni politico-amministrative di alto profilo nel nostro territorio.
L'assemblea, ha rinnovato l'invito al Dott. Giovanni D'erchia di assumersi ancora una volta la responsabilità di portare avanti i valori e la cultura della legalità nel nostro territorio e nella nostra città, sempre più pervasa da pulsioni negative al limite della legalità, nella gestione degli interessi collettivi. Purtroppo a Massafra, a giudizio degli esponenti massafresi dell’Italia dei Valori, ciò che appare chiaro alla gente sono i giochi di potere di una classe politica che, conscia di essere arrivata al capolinea, si è totalmente dedicata agli interessi personali e al nepotismo più sfrenato.
Inoltre, si chiede esplicitamente al Dott. G.D'erchia di rendersi disponibile per un suo impegno come Candidato Sindaco, fiduciosi di dare alla città una risorsa di alto profilo politico e culturale, che sui grandi temi della difesa dell'ospedale di Massafra e degli interessi della nostra agricoltura e del nostro territorio, ha svolto ruoli decisivi.
Contestualmente, si invitano tutti i partiti e i movimenti del centro-sinistra a proporre uomini di eguale spessore, in grado di contribuire alla rinascita politica della nostra città, in virtù
delle grandi possibilità di vittoria del centro-sinistra alle amministrative 2006, così come è stato alle Regionali e Provinciali, nella quale, il risultato di Massafra è stato fondamentale.
Malgrado ciò il centro-sinistra di Massafra non ha avuto nessuna visibilità politica nella amministrazione Florido.
Per queste ragioni occorre riproporsi con rinnovato impegno per assicurare a Massafra rappresentanti istituzionali che sappiano difendere la dignità nella nostra città.

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mercoledì, 30 novembre 2005

foto: www.atopuglia.org/ villadeldonatore.htm

Massafra - mercoledì 30 novembre 2005 all e 10.27
La Seduta Consiliare già convocata, in sessione ordinaria ed in prima convocazione per lunedì 28 novembre p.v. alle ore 18,00, presso la Sala di Piazza Garibaldi, è andata deserta.
Solo 12 i consiglieri che hanno risposto all’appello del segretario generale. Tutto è stato rimandato, alla seconda convocazione, riunitasi ieri martedì 29 novembre alle ore 18,30 e conclusasi nella tarda serata. L’assise cittadina presso la sala di Piazza Garibaldi è stata impegnata a discutere riguardo i punti iscritti all’ordine del giorno, che sono: Variazione Generale di Assestamento al Bilancio di Previsione 2005; Riconoscimento debito fuori bilancio.
Intanto l’amministrazione comunale, rende noto che nell’ambito dei servizi di controllo e prevenzione, gli agenti della Polizia Municipale hanno effettuato un fermo di due individui, sospettati di essere autori di un furto in appartamento, ubicato nel centro storico, proprio nei pressi della sede del locale Comando P.M.
Il maresciallo maggiore Diego Malcangi e gli agenti Adriana Formisano, Piero Lotti e Marino Palmisano, dopo aver individuato due uomini che stazionavano con fare sospetto in una strada del centro storico, hanno proceduto al controllo di quanto “custodito” dai due individui riscontrando che il tutto, poco prima, era stato asportato da una vicina abitazione.
Gli agenti hanno proceduto al loro fermo ed al trasferimento presso la Compagnia Carabinieri di Massafra per gli adempimenti consequenziali.

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mercoledì, 30 novembre 2005

Edizione 269 del 29-11-2005


Scalate, le ragioni di Fazio nella difesa dell’italianità
di Roberto Casalena


Molte delle banche autorizzate da Bankitalia nel 2003 (17) e nel 2004 (13) derivano da fusioni, incorporazioni e modifica dell’oggetto sociale delle società, con conferimento del ramo d’azienda facente capo ad una banca precedente. Sono, invece, pochi gli istituti di credito nuovi o con modifiche dell’oggetto sociale, e comunque tutti piccolissimi. Nel panorama dei nuovi ve ne sono diversi di emanazione di banche estere, come la “Compagnie generale de location d’equipments Cgl”, succursale italiana di banca estera comunitaria (Francia), con sede a Milano (con decorrenza dal 24 luglio2003); la “Banque Populaire Cote d’Azur - Società anonima Cooperativa di Banca popolare a capitale variabile”, succursale italiana di banca estera comunitaria (Francia), con sede in Lavagna, provincia di Genova (con decorrenza 20 giugno 2003); la “Hvb Bank of Ireland”, succursale italiana di banca estera comunitaria con sede a Milano (con decorrenza 9 settembre 2003); la “Abc international BankPlc”, succursale italiana di banca estera comunitaria (Regno Unito ) con sede a Milano, costituita con l’acquisizione delle attività e passività della “Arab Banking Corporation Bsc”, succursale italiana di banca extracomunitaria (Bahrein) con sede a Milano (con decorrenza primo gennaio 2004); “Alfunds Bank Sa”, succursale italiana di banca estera comunitaria (Spagna) sede in Milano (decorrenza 5 marzo 2004); “General Electric Capital Bank Sa”, succursale italiana di banca estera comunitaria (Spagna) con sede a Milano e abilitata a svolgere le attività di prestito; “Macquarie Bank Limited”, succursale italiana di banca estera extracomunitaria (Australia), sede in Milano (decorrenza 15 giugno 2005).

Invece, le nuove autorizzazioni (escluse quelle dovute a fusioni o per cessioni di rami aziendali) risultano le seguenti: “Banca modenese”, iscritta nell’albo delle banche dal 1° gennaio 2003); “Banca di credito cooperativo del Nord barese”, società cooperativa a responsabilità limitata, sede in Ruvo di Puglia, (decorrenza 27 gennaio 2003); “Banco Desio Lazio spa”, sede in Roma, (decorrenza 29 maggio 2003); “Banco di Lucca spa”, sede a Lucca (decorrenza 14 luglio 2003); “Nordest banca spa”, sede ad Udine (decorrenza 19 settmbre2003); Banca Alberini Syz&C.Spa”, con sede a Milano, risultante dalla modifica della società Alberini Syz&C. - Società di gestione del risparmio Spa (decorrenza 3 novembre 2003); “Banca Arner (Italia)spa”, sede in Milano (decorrenza 28 agosto 2003); “Banca di Credito cooperativo di Massafra, Società cooperativa per Azioni a responsabilità limitata” (decorrenza 24 dicembre 2003); “Banca Promos spa” sede in Napoli, risultante dalla modifica dell’oggetto sociale della società Promos di intermediazione mobiliare spa (decorrenza 1° gennaio 2004); “Ibl istituto bancario del lavoro spa” (Ibl banca) con sede a Roma, risultante dalla modifica dell’oggetto sociale della società istituto finanziario del Lavoro spa (decorrenza primo gennaio 2004); “Banca Galileo Spa” sede a Milano, risultante dalla modifica dell’oggetto sociale della Società Progetto Galileo Spa (decorrenza 5 gennaio 2004); “Banca Apuana-Credito cooperativo di Massa Carrara, società cooperativa per azioni a responsabilità limitata”, sede a Massa (con decorrenza 19 febbraio 2004); “Banca di Credito cooperativo di Cagliari, Società cooperativa a responsabilità limitata”, sede a Cagliari (con decorrenza 27 febbraio 2004); “Banca della nuova terra spa”, sede a Milano (con decorrenza10 febbraio 2004); “Istituto bancario romagnolo spa”, sede a Forlì (con decorrenza 31 marzo 2004); “Banca Emilveneta Spa”, sede a Modena (con decorrenza 29 ottobre 2004); “Banca di credito cooperativo per le pmi di Bergamo - società cooperativa a responsabilità limitata”, sede a Bergamo (con decorrenza 5 novembre 2004); “Banca Kbl Fumagalli Soldan Spa”, sede a Milano, risultante dalla modifica dell’oggetto sociale della società “Fumagalli Soldan società di intermediazione mobiliare spa” (con decorrenza 1 febbraio 2005); “Banca di Credito cooperativo Antonello di Messina - Società cooperativa per azioni a responsabilità limitata” sede a Messina (con decorrenza 13 aprile 2005 ).

Dalle autorizzazioni concesse da Bankitalia emergono alcuni aspetti di non poco conto: tutte le banche sono piccole o piccolissime; vi sono diverse trasformazioni di società di intermediazione in banca; risultano diverse banche estere che hanno aperto filiali; non sono state autorizzate nuove banche con un importante capitale sociale e risultano tutte marginali nel mercato. Come mai? Negli ambienti vicini a via Nazionale rilevano che il problema non è tanto quello del quantum del capitale, piuttosto della capacità di creare una rete sul territorio. Ed è per questo che le grandi banche estere, per entrare nel mercato italiano, danno le scalate a banche intermedie, come Antonveneta e Bnl. E non a caso l’Unipol ha a sua volta attuato la scalata alla Bnl, proprio per entrare nel settore bancario attraverso un istituto di credito dotato di una buona rete di sportelli sul territorio.

Dunque, la strada è tracciata e c’è da attendersi che altre banche europee, superate le Alpi, proveranno di nuovo a mettere le mani su banche regionali, o comunque intermedie. Bankitalia, d’altronde, conscia del fenomeno, ha cercato in qualche modo di tamponare la falla che si era aperta. E’ vero che siamo in Europa e nell’era della globalizzazione ma ciò non toglie che siamo deboli e che al di fuori dei soldi dei palazzinari, gli investimenti si sono ridotti all’osso, per cui la difesa dell’italianità delle banche potrebbe anche essere considerato a un bene. Ricordiamoci delle banche del Sud conquistate da quelle del Nord e non lamentiamoci poi se i denari del Sud vanno ad ingrassare il Nord. E ciò potrebbe anche accadere se le nostre banche, ultimo baluardo al credito industriale ed allo sviluppo, finissero in mani straniere e con esse i forzieri che vi sono racchiusi.

Ed il ministro Tremonti avrebbe deciso il varo della Banca del Sud, un grande istituto di credito, con il concorso di tutte le forze del Mezzogiorno, promotore lo Stato ad un costo pari a zero (10 milioni di euro), proprio per ridare al territorio del Sud una banca che sia più vicina alle esigenze della popolazione e delle imprese. Ma nonostante l’ostinazione di Tremonti nel perseguire il progetto, la nuova Banca del Sud si troverebbe a dover risolvere il problema degli sportelli. E la via più breve passa attraverso l’acquisizione di reti, magari duplicati di banche del Nord. Comunque non sarà un’impresa facile e ci vorrà del tempo. Forse la soluzione migliore potrebbe essere quella di trasformare Bancoposta in una vera e propria banca (circa 14 mila sportelli), facendola diventare la banca del Mezzogiorno. Ma anche in questo caso di problemi da risolvere ve ne sono, a cominciare dalla volontà politica di trasformare il settore parabancario delle poste in un istituto di credito, fino al possibile scontro con le banche che non vedrebbero di buon occhio la nascita di un nuovo colosso bancario concorrente, quale diverrebbe quello delle Poste.

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martedì, 29 novembre 2005

foto: www.galcsajt.it/ beniculturali/bc_affr_c.htm

Tre giorni a Savelletri (Fasano) sono serviti a fare il punto sulle ricerche in Italia e all'estero

Il fascino antico delle grotte rupestri

Massafra, la civiltà della Tebaide al centro del secondo convegno internazionale di studi


MASSAFRA Noti studiosi massafresi hanno preso parte, alla tre giorni, dedicata al II° Convegno Internazionale sulla Civiltà rupestre «Puglia tra grotte e borghi. Insediamenti rupestri ed insediamenti urbani: persistenze e differenze» svoltosi a Savelletri di Fasano. Dopo il saluto delle autorità a presentare il convegno, nella giornata d'apertura, è stato il presidente della stessa Fondazione, prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei e rettore del Polo tarantino dell'Università di Bari, noto tra l'altro per aver portato con le sue sempre apprezzate conferenze sulla Civiltà rupestre in tutto il mondo. Nella sua presentazione ha sottolineato gli aspetti caratteristici ed affascinanti del medioevo pugliese ed in particolare gli insediamenti rupestri che rappresentano una straordinaria e affascinante testimonianza di storia, civile, religiosa e artistica della Puglia, rendendo la civiltà mediterranea unica nel suo genere. Sono seguite le relazioni di Jean-Marie Martin del Cnrs di Parigi ("La Puglia centro-settentrionale: ambiente ed insediamento medievale); Benedetto Vetere dell'Università di Lecce (La Terra d'Otranto: ambiente ed insediamento medievale) e Antonella Pellitterieri dell'Ibam -Cnr Lagopesole (Boreghi nuovi e centri scomparsi fra Terra d'Otranto e Terra di Bari). Il giorno seguente il convegno si è aperto con la dotta relazione del prof. Cosimo Damiano Fonseca che ha messo in bella evidenza le istituzioni ecclesiastiche e gli insediamenti in grotta. Hanno fatto seguito le relazioni di Giuseppe Donvito di Bari, Gioia Bertelli (ha affrontato anche il «Caso di Santa Vigilia» insieme a Giorgia Lepore ambedue dell'Università di Bari), Maria Falla Castelfranchi e Manuela De Giorgi dell'Università di Lecce, Filiberto Lembo dell'Università della Basilicata, Maria Luisa Hermann dell'Università di Basilea e lo studioso ed archeologo massafrese Roberto Caprara. Un archeologo questi, che ha il grande merito di non riposarsi sugli allori, ma di continuare instancabilmente a ricercare e a studiare. Nell'ultima giornata del Convegno si sono susseguiti con le loro apprezzate relazioni Loredana Tedeschi, Gabriella Soranna e Roberto Rotondo dell'Università di Bari; Maurizio Minchilli dell'Università di Sassari e Maria Rosaria Potenza, Fabrizio Terenzio Gizzi e Nicola Masini dell'Ibam-Cnr di Lagopesole. Studiosi che che si sono soffermati sull'analisi tecnica del monumento per una lettura degli strati in negativo; sul sistema informativo a base geografica per la conoscenza e l'analisi delle successioni storiche e archeologiche; sulla raccolta di dati storici e archeologici per un Sistema Informativo a base geografica; sull'insediamento rupestre di S. Vigilia; sulla perimetrizzazione delle dinamiche ambientali in cripta e sui metodi, indagini conoscitive ed indicazioni progettuali di fasi di scavo e state di conservazione. È stato un convegno di grande spessore culturale che ha visto la partecipazione di giovani studiosi italiani e stranieri e che è state seguito da un numero ed attento pubblico. Antonello Piccolo

29/11/2005



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martedì, 29 novembre 2005

Agli organi di stampa

Il coordinamento cittadino dell'Italia Dei Valori riunitosi il 14.11.2005 presso i locali della emittente Punto 5, ha salutato con grande soddisfazione la nomina del Dott. Giovanni D'erchia a coordinatore territoriale dell'Italia Dei Valori presso il Comune di Massafra. Questa decisione della Segreteria Regionale è il giusto riconoscimento per aver degnamente svolto ruoli e funzioni politico-amministrative di alto profilo nel nostro territorio.
L'assemblea, rinnova l'invito al Dott. Giovanni D'erchia di assumersi ancora una volta la responsabilità di portare avanti i valori e la cultura della legalità nel nostro territorio e nella nostra città, sempre più pervasa da pulsioni negative al limite della legalità, nella gestione degli interessi collettivi. Purtroppo a Massafra, ciò che appare chiaro alla gente, sono i giochi di potere di una classe politica che, conscia di essere arrivata al capolinea, si è totalmente dedicata agli interessi personali e al nepotismo più sfrenato.
Inoltre, chiediamo al Dott. G.D'erchia di rendersi disponibile per un suo impegno come Candidato Sindaco, fiduciosi di dare alla città una risorsa di alto profilo politico e culturale, che sui grandi temi della difesa dell'ospedale di Massafra e degli interessi della nostra agricoltura e del nostro territorio, ha svolto ruoli decisivi.
Contestualmente, invitiamo tutti i partiti e i movimenti del centro-sinistra a proporre uomini di eguale spessore, in grado di contribuire alla rinascita politica della nostra città.
Grandi sono le possibilità che, il centro-sinistra vinca alle amministrative 2006, così come è stato alle Regionali e Provinciali, nella quale, il risultato di Massafra è stato fondamentale.
Malgrado ciò il centro-sinistra di Massafra non ha avuto nessuna visibilità politica nella amministrazione Florido.
Per queste ragioni occorre riproporsi con rinnovato impegno per assicurare a Massafra rappresentanti istituzionali che sappiano difendere la dignità nella nostra città.

Massafra, li 29 Novembre 2005

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