MASSAFRA - lunedì 30 gennaio 2006 il 10.37
Sulla vicenda dell’Ospedale di Massafra – ormai è chiaro a tutti – si sta concentrando la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di Massafra. Se ne sono accorti anche i Ds, che sono intervenuti sull’argomento attraverso il segretario cittadino Vito Copertino. “I Democratici di Sinistra – ha dichiarato – hanno sempre ritenuto, ritengono e riterranno che l’Ospedale di Massafra appartenga a tutti i cittadini massafresi, che le gravi problematiche attinenti al suo corretto funzionamento, non devono essere strumentalizzate da nessuno”. L’iniziativa della quercia è volta soprattutto a richiamare l’attenzione sulle parole degli antagonisti della coalizione avversaria, e sulla loro coerenza: “quale credibilità – si ricorda – possono avere le affermazioni fatte di recente, sulla questione ospedale, da esponenti del centro-destra massafrese, quando gli stessi personaggi, ieri, supinamente acconsentivano allo smembramento del nosocomio nella ipotesi del Piano Sanitario dell’ex governatore Fitto? In quella occasione invece i Democratici di Sinistra insieme alle altre forze politiche e a tutti i movimenti che si riconobbero nel “Comitato per la tutela dell’Ospedale”, si opposero a quel piano. Nessuna strumentalizzazione fu consumata ai danni del centrodestra: solo la legittima difesa del diritto alla salute per i cittadini massafresi”.
In effetti il piano Fitto prevedeva lo smantellamento e il relativo accorpamento dell’ Ospedale di Massafra con quello di Castellaneta, con relativi disagi per i cittadini massafresi.
Il Piano di Riordino Ospedaliero della nuova gestione amministrativa regionale è stato rimodulato e nella rivisitazione è sancita l’autonomia funzionale per il nosocomio massafrese. Questo risultato, di importanza vitale per il futuro della sanità massafrese deve essere ascritto, secondo i Ds, unicamente a tutti quegli uomini e quelle donne che dall’interno dell’Ospedale, in pieno regime Fitto, insieme con il “Comitato per la tutela dell’Ospedale”, di tutti i partiti del centro-sinistra che al fianco di quel Comitato lottarono, sconfissero una ipotesi che umiliava la nostra città.
“È strumentale affermare – prosegue la nota – che solo dopo pochi mesi dal cambio di dirigenza alla ASL/TA1 i problemi del nosocomio possano come d’incanto essere risolti. Possiamo rassicurare il centrodestra tutto che gli uomini e le donne del “Comitato per la tutela dell’ospedale” insieme ai dirigenti dei partiti del centro-sinistra, sono impegnati a lavorare per migliorare costantemente i servizi forniti. Le accuse sono mosse poi da chi, amministrando ininterrottamente la Regione Puglia per oltre un ventennio, è stato protagonista dello sfascio della Sanità Pubblica a Massafra come in tutto il territorio provinciale..” Il riferimento è alle precedenti gestioni sanitarie dell’Asl/TA1, amministrate da uomini, scelti dalle giunte del centrodestra, che rispondono ai nomi di Brizio e Armenise, giudicati inadatti al ruolo perché “rimasti nella storia più per vicende giudiziarie che per i risultati conseguiti come Direttori Generali”.
“Non possiamo accettare lezioni – conclude Copertino – da chi in passato ha ridotto la Sanità e l’Ospedale ad una propria nicchia elettorale, indebitando l’ASL/TA1 per svariati milioni di euro sborsati ingiustamente da tutti i cittadini. La salute è un diritto di tutti e non può essere strumentalizzata per evidenti interessi elettorali di parte”.
Il nuovo corso è stato avviato con la nomina del dott. Urago a nuovo Direttore Generale.Molteplici però sono i problemi da affrontare, ma viene rigettato con forza il tentativo perpetuato dal centrodestra di esprimere giudizi definitivi dopo pochi mesi dal suo insediamento, anche perché i Ds sono sicuri che la richiesta avanzata, rispetto alla conquista dell’autonomia funzionale, è stata recepita. Un primo passo fondamentale questo, che mostra una netta inversione di tendenza rispetto al passato. La prova di ciò è stato l’ennesimo incontro di questa settimana del Comitato con Vendola, per fare il punto della situazione e accelerare per l’autonomia. Adesso però occorre dare continuità ai buoni propositi, con una coerente pianificazione sanitaria provinciale che veda la presenza su Massafra di alcuni reparti di eccellenza, tra cui sicuramente l’Ortopedia. Il lavoro da svolgere sarà lungo, perché gravi sono le lacune lasciate in eredità dal centrodestra.