martedì, 28 febbraio 2006
Da sempre si sa che l'acqua scioglie la carta. Da sempre si sa che febbraio è uno dei mesi più piovosi. Eppure chi gestisce il carnevale di Massafra sembra ignorare queste ovvietà.
Anche quest'anno il Carnevale Massafrese deve inchinarsi davanti alle avverse condizioni meteo. Una pioggia incessante ed un vento furioso hanno distrutto mesi di lavoro, hanno rovinato le opere d'arte dei nostri maestri, hanno spezzato la spina dorsale della nostra manifestazione e nessun ortopedico sarà in grado di risaldare la frattura! Il 53° Carnevale Massafrese è definitivamente morto.
Non si potrà più sfilare né stasera né domenica prossima, non si potranno neanche rivendere i singoli pupi ad altri carnevali. Tutto è perduto.
Già da sabato notte i cartapestai si sono trovati nell'assurda condizione di montare il proprio carro allegorico sotto una pioggia scrosciante che si è interrotta solo nella giornata di domenica. Da ieri il maltempo ha riacquistato forza e vigore devastando opere di elevatissimo ingegno, di grande maestria, probabilmente le migliori degli ultimi cinquant'anni. Ha distrutto opere progettate con sapienza ed in grado di resistere anche ad una intera giornata di pioggia. Ma la carta, si sa, non è ferro ed è il ferro ora a farla da padrone. Gli scheletri dei carri, macabramente esposti, sono una visione inquietante che spaventa e terrorizza, proprio come la carta ed il colore rallegravano e divertivano.
Fino a quando continueremo a lavorare a queste condizioni? E' giusto che la passione dei cartapestai sia così villanamente schiacciata, umiliata, così implicitamente derisa?
Di chi è la colpa? La colpa è di tutti quelli che amano il carnevale solo a parole, di quelli che amano i palchi per potersi mostrare, di quelli che si prendono i meriti quando tutto va bene ma che per primi scaricano le responsabilità quando tutto va a rotoli, la colpa è dei parassiti, degli speculatori, di chi vuol trarne un utile, di chi si crede il padrone di tutto sfruttando il lavoro degli altri.
I carri allegorici sono fatti di cartapesta, da quel che vedo, però, anche l'amministrazione del carnevale è fatta di cartapesta. Basta un po' di acqua, un soffio di vento e si scioglie, si degrada e vola via.
vinima
giovedì, 23 febbraio 2006
MASSAFRA - mercoledì 22 febbraio 2006 il 10.19
Carnevale si avvicina ed abbiamo da completare il nostro viaggio tra i carristi massafresi. Oggi vi vogliamo presentare il team dei fratelli Bruno e Mimmo Fumarola. Il sodalizio nasce molto indietro nel tempo, quando Franco Bruno, niente meno che a soli 16 anni realizzò il suo primo carro allegorico; era il 1979 e l’opera si intitolava “Guerra e crisi a brucia pelle”. Possiamo quindi capire che il signor Bruno è rimasto folgorato sin da piccolo dalla passione per il carnevale e per la cartapesta. Una passione rimasta invariata nel tempo anche per i suoi collaboratori (primo fra tutti suo fratello Nunzio, entrato di diritto nello staff principale), nonostante alcune delusioni ed alcune edizioni passate a riflettere per meglio ripartire l’anno dopo. Il periodo degli anni ’80 fu caratterizzato da un lungo e proficuo apprendistato, diciamo pure una sorta di rodaggio per imparare le migliori tecniche, soprattutto per ciò che riguardava i movimenti e la carpenteria in ferro. A questo proposito nel 1987 proprio i fratelli Bruno introdussero per la prima volta un grosso pistone idraulico per far muovere l’enorme sommergibile del carro “Benvuti nel mondo degli Snorky”, opera chiaramente ispirata al cartoon di successo di quel periodo. Poi ancora nel 1990 il carro “Massafra da ammirare con 38 anni di Carnevale”, con un enorme pagliaccio, forse il più grande mai realizzato a Massafra, steso su tutto il carrellone. Negli anni ’90 quindi si notano considerevoli miglioramenti in tutte le edizioni: nel ’92 da segnalare l’allegoria politica sullo spinoso caso Gladio con l’opera “I misteri di una favola senza fine”, con un mastodontico mago, nel ’93 l’omaggio a Walt Disney e nel ’94 “Dal romanzo di A. Manzoni:i promessi capannoni”, una satira sull’atavico problema logistico della mancanza di locali idonei alla lavorazione della cartapesta. Il ’95 lo staff Bruno, già impreziosito dall’arrivo di Fuumarola, comincia la collaborazione con alcune allieve massafresi del liceo artistico di Taranto e con i fratelli Mastromarino, Vito e Antonio. Ed arrivano i primi risultati: dopo un contestato quarto posto nel ’96 (Lo sbarco dei Galli) nel ’98 è giunta la vittoria con “Treno 19696: buon compleanno Telefono Azzurro”, un omaggio alla grande realtà sociale del Telefono Azzurro. Lo staff Bruno da quell’anno non è mai andato oltre il terzo posto, realizzando l’associazione goliardico carnascialesca “Chiacchier’e Frutt”, costruendo una forte rivalità con i migliori carristi del momento e lanciando la politica dello sciopero della cartapesta in assenza di un’organizzazione degna. Il clan Bruno ha inoltre il merito di aver lanciato un giovane cartapestaio massafrese, Antonio Mastromarino, impegnato a far esperienza al Carnevale di Viareggio e quest’anno partecipa con il carro dal titolo “Good Luck”; non possiamo che auguragli quindi buona fortuna e buon carnevale.
giovedì, 23 febbraio 2006
massafra Appello del consigliere indipendente Fuggiano
«Alla comunità serve un patto tra cittadini»
MASSAFRA Un Patto per Massafra che unisca tutte le migliori personalità e professionalità locali al servizio della città. La proposta giunge dal consigliere comunale indipendente (ex Forza Italia) Salvatore Fuggiano che, in vista delle prossime amministrative, indica un percorso utile a riportare in città maggior «decoro» e «credibilità».
giovedì, 23 febbraio 2006
massafra È la via di collegamento tra la Tebaide e Crispiano. Gli interventi riguarderanno la segnaletica e la messa in sicurezza dell'arteria
Strada provinciale 42, fondi per i lavori ok
Palazzo del governo stanzia 60mila euro per opere stradali e di manutenzione scolastica
MASSAFRA A breve la strada provinciale 42, che collega Massafra con la vicina Crispiano sarà ristrutturata. La buona notizia giunge dall'assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Taranto, Costanzo Carrieri.
giovedì, 23 febbraio 2006
MASSAFRA - giovedì 23 febbraio 2006 il 11.08
Predestinati. Questo è l’appellativo più azzeccato per i fratelli Giuseppe e Antonio La Penna, giovanissimi carristi, già abbastanza esperti e titolari di numerosi primi posti sin dagli anni ’90. Predestinati e fortunati nell’imparare le tecniche della cartapesta, perché hanno avuto come maestro niente meno che l’illustre zio Michele Pignatelli, carristi massafrese di lungo corso, già a partire dagli anni ’70.
giovedì, 23 febbraio 2006

ALLEGORIA
Ormai è certo! Il nostro futuro nasce sotto una cattiva stella e tv e giornali ce lo ricordano ogni giorno: guerre, malattie incurabili, catastrofi naturali, satanismo, madri assassine, crisi economica.
Anche la nostra cittadina ed il suo carnevale sono vittime di tante sfortune piccole e grandi che non sempre fanno vedere con ottimismo al futuro.
I Maestri Bruno, Greco e Fumarola & l’Ass. Chiacchiere e Frutte vogliono reagire nel loro modo tutto carnascialesco a questa iattura costruendo un gigantesco amuleto portafortuna dove bene e male, fortuna e sfortuna, lo ying e lo yang si incontrano, si scontrano e si fondono.
Si ironizza sulla superstizione che da sempre ha seguito l’uomo con quel “non &e