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Varechina nel tè:ragazza ricoverata
Altro caso di intossicazione a Taranto
Continuano a verificarsi episodi di intossicazione a causa di sostanze dannose presenti in acqua e bevande in commercio, nella provincia di Taranto. Una ragazza di Massafra ha acquistato una bottiglia di tè al supermercato mentre si recava a scuola. Dopo aver bevuto pochi sorsi, ha avvertito forti dolori ed è stata portata d'urgenza all'ospedale Pagliari. Sono aperte le indagini sull'episodio.
Secondo i primi accertamenti, la bottiglia di tè al momento dell'acquisto era sigillata eppure è stata contaminata da varechina, una sostanza chimica utilizzata di frequente per detergere i tessuti. I carabinieri, diretti dal tenente Lorenzo Ceccarelli, escludono l'ipotesi dell'acquabomber e ipotizzano che si sia trattato di uno scherzo di cattivo gusto.
Un caso analogo a quello di un'altra studentessa della provincia di Taranto (Manduria), che pochi giorni prima a scuola si era sentita male dopo aver bevuto una bibita in lattina sigillata. Trasportata d'urgenza all'ospedale Giannuzzi, ha riportato i segni di un'intossicazione alimentare. In questo caso la lattina non faceva parte di una confezione ma era stata acquistata sfusa assieme ad altre 5 o 6 a Mesagne. Le ipotesi sono tutte aperte, i carabinieri stanno portando avanti le indagini.