mercoledì, 18 maggio 2005
MASSAFRA - "Boicottano
l’Adi". È il grido d’allarme
lanciato dal Comitato per i
Diritti dei Cittadini. A parlare
e a diffondere la notizia
tramite un comunicato è Cosimo
Marino, che scrive di
quella che sarebbe l’attuale
situazione del servizio a
Massafra. "Il comitato per i
diritti dei cittadini chiede, al
dottor Petroli, dirigente sanitario,
di intervenire presso
i direttori sanitari per attuare
a Massafra un vero servizio
domiciliare integrato che
possa soddisfare le esigenze
dei cittadini".
Ma perché Marino parla di
"vero" servizio domiciliare?
Ecco spiegato il motivo tra le
righe del comunicato: "Nei
giorni scorsi, il neo assessore
regionale alla sanità Tedesco
ha pubblicamente affermato
che è obiettivo fondamentale
della nuova giunta
regionale, guidata dall’Onorevole
Vendola, attivare
nel più breve tempo possibile
una efficiente rete di
servizi di assistenza domiciliare
integrata (ADI) così
come sancito nelle linee guida
dal Ministro della Sanità e
dal decreto 281/98.
Purtroppo, stiamo constatando
che molti dirigenti delle
ASL TA/1 stanno tardando
ad attuare le linee guida della
nuova giunta regionale che,
ci auguriamo, metta fine a
una pratica, nella quale l’assistenza
domiciliare integrata
è stata volutamente relegata
a funzioni residuali
rispetto alla stragrande maggioranza
delle regioni italiane,
nelle quali l’ADI è
perno fondamentale dei servizi
socio-sanitari".
"In questi anni", spiega ancora
Marino nella sua nota,
"malgrado lo stato finanziasse
cospicuamente il servizio,
con tre euro per ogni
residente, la vecchia giunta
regionale guidata da Fitto e
dai direttori sanitari nominati,
hanno "volutamente"
impedito che questo fondamentale
servizio, utile per
tanti cittadini che soffrono di
gravi patologie, in maggioranza
anziani, fosse pienamente
fruibile, non mettendo
mai a disposizione un geriatra".
Questo dunque il problema.
Al momento attuale, a quanto
pare, il servizio di assistenza
domiciliare integrata,
non è per tutti, bensì per
pochi. Al Comune, così come
specifica sempre Marino,
sono demandati, tramite
specifici accordi, i
compiti di intervento sociale,
vale a dire la pulizia degli
appartamenti, i pasti caldi, il
disbrigo delle pratiche, mentre
alla Asl Ta/1 spetterebbe
mettere a disposizione del
medico di assistenza primaria,
a cui è demandata la
responsabilità del paziente,
l’organico dell’unità operativa
domiciliare. Ma Marino
sottolinea proprio questo
aspetto, e parla di mancanze:
"La ASL TA/1 incurante delle
sollecitazioni dei medici e
dei cittadini non ha mai messo
a disposizione l’organico
con le figure professionali
che necessita, vale a dire un
infermiere professionale, un
terapista della riabilitazione,
uno psicologo, un assistente
sociale e degli specialisti
medici".
Infine, Marino conclude fornendo
il numero degli attuali
assistiti: "Non istituendo l’unità
operativa, hanno attuato
un sostanziale "boicottaggio",
ripiegando su un modulo
di soli 20 assistiti!". Di
qui la richiesta a Petroli. O a
chiunque possa intervenire.
Graziano Fonsino ■
postato da: vinima alle ore 22:11 | Permalink | commenti | Discutine nel FORUM
categoria: massafra, cosimo marino, adi

 


Google
 
Web www.massafra.splinder.com
www.chiacchierefrutte.splinder.com