MASSAFRA Parla Vito Leopardo, dirigente scolastico della storica istituzione provinciale
«Formiamo tecnici per l'agricoltura»
Il preside dell'istituto Mondelli: ma la politica deve lavorare per il rilancio del settore
MASSAFRA In un momento delicato per l'intero comparto agroalimentare, l'istituto tecnico Agrario di Massafra cerca di fornire, attraverso la formazione, gli strumenti utili per affrontare con maggiore competenza le problematiche annesse al settore. Da quest'anno lo storico istituto «Cenzino Mondelli» ha un nuovo dirigente scolastico, il prof. Vito Leopardo, profondo conoscitore della materia, desideroso di riportare ai fasti del passato la struttura massafrese. «L'istituto Agrario - afferma il prof. Vito Leopardo - continua con impegno e serietà a formare tecnici del settore agricolo. Offre comunque una educazione molto solida dal punto di vista tecnico scientifico e utile in tutti i settori produttivi, come per il proseguimento degli studi universitari. La sua peculiarità e la sua collocazione strategica nel territorio fanno si che l'istituto si avvicini soprattutto al settore agricolo. Conosciamo tutti il momento poco felice che il settore sta attraversando. Un periodo di crisi che deve essere affrontato e superato senza possibilità di alternative: non si può fare a meno dell'attività agricola. In tutte le nazioni del mondo l'agricoltura continuerà ad essere l'attività strategica. I nostri politici dovranno mettere in atto le politiche per il sostegno e il rilancio dell'agricoltura. In tal senso - continua il prof. Leopardo - il contributo che può dare la scuola è quello di seguire i processi in atto: di fronte ad una soverchiante competizione proveniente dai mercati di tutto il mondo i nostri agricoltori possono competere solo attraverso la certificazione della qualità. In molti casi i produttori hanno già raggiunto un ottima qualità, ma questa non viene riconosciuta per la mancanza di una organizzazione che permetta di certificarla. Di questo tutti sono consapevoli. La nostra scuola, a tal proposito, viene incontro alle esigenze del mondo agricolo attraverso la progettazione di corsi di specializzazione post diploma e seminari aperti agli operatori del territorio». L'istituto tecnico Agrario «C. Mondelli» è sorto nell'anno scolastico 1961-62 con l'intento di colmare una lacuna nelle istituzioni scolastiche della provincia di Taranto: la mancanza di una scuola atta a formare tecnici con competenze nel settore agrario, in un'area a forte vocazione agricola per le condizioni pedo-climatiche naturali favorevoli. La scuola deve la sua intitolazione alla famiglia Mondelli che fece dono all'istituto, di una vasta area e di un edificio, in memoria del figlio Cenzino prematuramente scomparso. La scuola, affiancata sin dal primo momento dal convitto e avviata inizialmente con quattro classi per un numero complessivo di 98 alunni, si presentava dopo solo cinque anni di attività come una realtà già consolidata, e raggiungeva l'apice nel 1991-92 con l'attivazione del corso «E». nel 1974 l'istituto si trasferiva nella sede di via Carducci dove rimase per 20 anni. Dal 1994 l'istituto è ubicato all'interno del verde dell'azienda agraria «Amendolecchia». La crisi dell'agricoltura può incidere in negativo sulla scelta di una formazione agraria? «Sono fortemente convinto - afferma il dirigente scolastico - che la fiducia degli imprenditori agricoli, espressa velatamente tra mille difficoltà, continuerà ad esserci. Si tratta di organizzare una politica nazionale che metta insieme tutti i soggetti operanti nel settore agricolo, con particolare riferimento a coloro i quali, nel tempo, si sono specializzati nel processo di mediazione. Occorre, quindi, una riorganizzazione del servizio, in maniera che possano loro stessi abbattere i costi ed offrire al coltivatore un prezzo più remunerativo. Favorire il consorziarsi sia dei produttori ma anche dei mediatori». Antonello Piccolo
19/01/2006
foto: http://www.provincia.pv.it